Pellegrinaggio a Fatima

Al termine della "Peregrinatio Mariae"
Pellegrinaggio a Fatima dal 15 al 18 ottobre 2018 guidato

dall' Arcivescovo Mons. Giuseppe Petrocchi.

 

Locandina

 



Maria, Madre e Discepola del Signore crocifisso e risorto

Pettino 10 aprile 2018

Meditazione di fra Massimo Fusarelli, attualmente parroco a Roma nella parrocchia San Francesco d'Assisi a Ripa Grande, alla riunione mensile del Clero aquilano.

 

Continua

Peregrinatio Mariae Forania Lucolana

San Panfilo (Tornimparte) 20.05 - 21.05

Santa Maria Abbarano (Tornimparte) 22.05 - 23.05

San Vito in Colle San Vito (Tornimparte) 24.05 - 25.05

Foce di Sassa 26.05 - San Nicola (Tornimparte) 27.05 - 28.05

San Tommaso in Piedi la costa (Tornimparte) 29.05 - 30.05

Poggio Santa Maria 31.05 - 01.06

Sassa (+Scuola Materna Zelatrici) 02.06 - 03.06

Pagliare di Sassa 04.06 - 06.06

Santo Stefano (Tornimparte) 07.06 - 09.06

SEGUE


20 maggio - Inizia l'Anno Mariano nella Forania Lucolana

L'Arcivescovo Giuseppe Petrocchi accoglierà la Statua della Madonna di Fatima.

La solenne Messa nella chiesa di San Panfilo.

 

8 Aprile - Inizia a Fossa l'Anno Mariano Vestino

A presiedere la concelebrazione l'Arcivescovo Giuseppe Petrocchi.

Sarà aperto domani alle ore 17 nella chiesa parrocchiale di Fossa, l'Anno Mariano della Forania Vestina.

 

L'Anno Mariano nella Forania Peltuinate

Sarà aperto dall'Arcivescovo Petrocchi.

Domani alle ore 17 la Madonna di Fatima sarà accolta dalle parrocchie della Forania Peltuinate nella Chiesa di S. Antonio a Civitaretenga.

 

L’Aquila apre l’Anno mariano alla luce del messaggio di Fatima

Suggestiva e partecipata è stata la celebrazione per l’inizio dell’Anno mariano, nell’arcidiocesi di L’Aquila, presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Nella Basilica di san Bernardino, tornata ad essere custode delle spoglie mortali del frate senese dopo il sisma del 2009, tanti aquilani hanno voluto pregare nel giorno centenario della sesta ed ultima apparizionedella Vergine a Fatima.L’arcivescovo, nell’omelia, si è soffermato sulle 'annunciazioni' di Maria durante le apparizioni in Portogallo racchiuse in alcune parole-chiave. «Quelli comunicati a Fatima sono messaggi importanti, che non perdono la loro attualità» ha detto Petrocchi. «Sono del Cielo» dice la Vergine ai tre pastorelli portoghesi. Dunque «se pensiamo senza la fede, se ci comportiamo senza la carità e se ci muoviamo senza la speranza, restiamo 'uomini naturali', cioè uomini lontani da Dio, che guardano, senza vedere; odono, senza ascoltare; conoscono, senza capire ». Un’altra parola chiave è la «conversione » che, continua l’arcivescovo, «è la questione » fondamentale che sta più a cuore a Maria; la «svolta esistenziale che chiede con insistenza, perché da essa dipende la nostra sorte eterna ». Il messaggio di Fatima parla pure di 'sofferenza vicaria', che poi è la via dell’amore-crocifisso, un amore pronto ad abbracciare la sofferenza anche per il bene degli altri e, a volte,«soprattutto per il bene degli altri» Nel raccomandare quotidianamente la preghiera del Rosario si intercettano altri due termini chiave nel messaggio di Fatima: guerra e pace. I conflitti avvengono nella comunità civile come in quella ecclesiale - afferma Petrocchi -, nei luoghi di lavoro e negli spazi di pubblica socialità. Senza dimenticare il primo conflitto, quello cioè che «si combatte dentro di noi. Siamo un campo di battaglia. Spesso costituiamo i peggiori nemici di noi stessi». Tutti i conflitti - compreso quello generato dal terrorismo e la guerra mondiale combattuta 'a pezzi', come spesso ricorda il Papa - hanno indubbiamente una «matrice etica»: «Siamo noi che provochiamo tante tragedie che ci affliggono». Infatti, incalza il presule, «il male compiuto in modo massivo e continuato, non trovando forti argini di bene, vissuto in modo perseverante e nel segno della comunione, dilaga e causa eventi distruttivi, sul versante personale come anche su quello collettivo».

Ancora, Maria, nei messaggi di Fatima, parla di «progetti di misericordia» che Dio ha per l’umanità per cui chiama ognuno ad essere «co-protagonista» della sua azione redentiva. Inoltre, il messaggio della Vergine ci ricorda che non siamo mai autorizzati ad alzare bandiera bianca dinanzi alle onde contrarie della vita che, a volte, sembrano travolgerci. Dunque da Maria arriva la sua «garanzia di aiuto» in tutte le situazioni che «ci appaiono insuperabili e micidiali». Infine, l’ultima parola chiave evidenziata dall’arcivescovo nel messaggio di Fatima è quella della «speranza consolante». Il trionfo del suo Cuore, assicura Maria ai pastorelli, è segno della sua vicinanza fattiva. Infatti, ricorda papa Francesco, «in mezzo al popolo sta sempre Maria».

Con la solenne celebrazione dei giorni scorsi è iniziata la peregrinatio della statua in tutte le parrocchie del capoluogo abruzzese, che terminerà il 13 ottobre 2018 con la consacrazione alla Madonna della città e dell’arcidiocesi dell’Aquila.

Claudio Tracanna

 

 

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