Inizio dell'Anno Mariano

Lodare, invocare, imitare Maria come capolavoro di Dio
Omelia tenuta dall'arcivescovo mons. Giuseppe Petrocchi, durante la solenne celebrazione eucaristica per l'apertura dell'Anno Mariano nella Chiesa Aquilana.

Basilica di San Bernardino, 13 ottobre 2017

 

Testo dell'omelia

 



Assemblea Diocesana 2017

MARIA - Madre e modello di comunione nella Chiesa Aquilana

Relazione di don Fabio Rosini

Responsabile del Servizio Vocazioni del Vicariato di Roma

L'Aquila, 30 settembre 2017

 

Testo della relazione

Peregrinatio Mariae Forania di Pettino

Coppito: dal 6 all’11 novembre
Ospedale – Cappella S. Alessio: dal 12 al 19 novembre
Cansatessa: dal 19 al 23 novembre
San Sisto e Santa Barbara: dal 23 al 26 novembre
Santa Maria Medriatrice: dal 26 novembre al 3 dicembre
San Pio X: dal 3 all’8 dicembre
S. Giovanni Battista di Pile: dall’8 all’11 dicembre
S. Francesco di Pettino: dall’11 al 17 dicembre
Monastero Clarisse Paganica: dal 18 al 24 dicembre
Monastero Agostiniane S. Amico: dal 25 al 31 dicembre
Monastero Celestine S. Basilio: dal 1 al 7 gennaio 2018.

Ora tocca alla Forania di Pettino

La solenne celebrazione di apertura sarà presieduta lunedì a Coppito da Mons. Petrocchi.

Si concluderà domani, 5 novembre, la Peregrinatio Mariae nella Forania Urbana...

Grande partecipazione alla solenne celebrazione nella Basilica di San Bernardino per l'inaugurazione dell'Anno Mariano.

Una suggestiva e solenne celebrazione ieri sera nella Basilica di San Bernardino da Siena...

Una folla di Aquilani alla celebrazione dell'apertura dell'Anno Mariano

Tantissimi Aquilani alla celebrazione dell’inizio dell’Anno Mariano. A partire da oggi la Statua della Madonna sosterà nella parrocchia di S.Rita in via Strinella.

L’Aquila apre l’Anno mariano alla luce del messaggio di Fatima

Suggestiva e partecipata è stata la celebrazione per l’inizio dell’Anno mariano, nell’arcidiocesi di L’Aquila, presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Nella Basilica di san Bernardino, tornata ad essere custode delle spoglie mortali del frate senese dopo il sisma del 2009, tanti aquilani hanno voluto pregare nel giorno centenario della sesta ed ultima apparizionedella Vergine a Fatima.L’arcivescovo, nell’omelia, si è soffermato sulle 'annunciazioni' di Maria durante le apparizioni in Portogallo racchiuse in alcune parole-chiave. «Quelli comunicati a Fatima sono messaggi importanti, che non perdono la loro attualità» ha detto Petrocchi. «Sono del Cielo» dice la Vergine ai tre pastorelli portoghesi. Dunque «se pensiamo senza la fede, se ci comportiamo senza la carità e se ci muoviamo senza la speranza, restiamo 'uomini naturali', cioè uomini lontani da Dio, che guardano, senza vedere; odono, senza ascoltare; conoscono, senza capire ». Un’altra parola chiave è la «conversione » che, continua l’arcivescovo, «è la questione » fondamentale che sta più a cuore a Maria; la «svolta esistenziale che chiede con insistenza, perché da essa dipende la nostra sorte eterna ». Il messaggio di Fatima parla pure di 'sofferenza vicaria', che poi è la via dell’amore-crocifisso, un amore pronto ad abbracciare la sofferenza anche per il bene degli altri e, a volte,«soprattutto per il bene degli altri» Nel raccomandare quotidianamente la preghiera del Rosario si intercettano altri due termini chiave nel messaggio di Fatima: guerra e pace. I conflitti avvengono nella comunità civile come in quella ecclesiale - afferma Petrocchi -, nei luoghi di lavoro e negli spazi di pubblica socialità. Senza dimenticare il primo conflitto, quello cioè che «si combatte dentro di noi. Siamo un campo di battaglia. Spesso costituiamo i peggiori nemici di noi stessi». Tutti i conflitti - compreso quello generato dal terrorismo e la guerra mondiale combattuta 'a pezzi', come spesso ricorda il Papa - hanno indubbiamente una «matrice etica»: «Siamo noi che provochiamo tante tragedie che ci affliggono». Infatti, incalza il presule, «il male compiuto in modo massivo e continuato, non trovando forti argini di bene, vissuto in modo perseverante e nel segno della comunione, dilaga e causa eventi distruttivi, sul versante personale come anche su quello collettivo».

Ancora, Maria, nei messaggi di Fatima, parla di «progetti di misericordia» che Dio ha per l’umanità per cui chiama ognuno ad essere «co-protagonista» della sua azione redentiva. Inoltre, il messaggio della Vergine ci ricorda che non siamo mai autorizzati ad alzare bandiera bianca dinanzi alle onde contrarie della vita che, a volte, sembrano travolgerci. Dunque da Maria arriva la sua «garanzia di aiuto» in tutte le situazioni che «ci appaiono insuperabili e micidiali». Infine, l’ultima parola chiave evidenziata dall’arcivescovo nel messaggio di Fatima è quella della «speranza consolante». Il trionfo del suo Cuore, assicura Maria ai pastorelli, è segno della sua vicinanza fattiva. Infatti, ricorda papa Francesco, «in mezzo al popolo sta sempre Maria».

Con la solenne celebrazione dei giorni scorsi è iniziata la peregrinatio della statua in tutte le parrocchie del capoluogo abruzzese, che terminerà il 13 ottobre 2018 con la consacrazione alla Madonna della città e dell’arcidiocesi dell’Aquila.

Claudio Tracanna

 

 

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